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Capri, anni Sessanta

Capri, anni Sessanta

€ 54,00

CAPRI, ANNI 60 (Agenzia Farabola). Fotografia stampata dal negativo originale, a colori, su carta glicée fineart Hahnemüle Baryta Satin 300 gr. Edizione limitata e numerata con certificato di autenticità. CAPRI (NAPOLI), ANNI 60. Veduta della spiaggia Bagni da Maria in via Marina Piccola, 59 a Capri. Aperto già nei primi anni del Novecento, questo frequentatissimo stabilimento è gestito dalla bella Maria Mellino, amica di Edda Ciano che nel suo albergo, lo Splendid, trovò conforto e ospitalità dopo la caduta di Mussolini. Finita la guerra, la Mellino aveva ottenuto l’autorizzazione a mantenere per cinque anni, salvo proroga, a partire dal 1 gennaio 1947, quattro pilastri in cemento armato costruiti in zona demaniale di Marina Piccola al canone di 5.000 lire annue per i primi tre anni e poi con canone successivo da decidere. Soprattutto aveva avuto il divieto assoluto di cingere la zona con ferro o altro e di eseguire opere che potessero comunque limitare l’uso di essa e della piccola fonte esistente nella zona. Invece la Mellino aveva edificato una costruzione munita di doccia, gabinetto e cisterna, utilizzando l’acqua della piccola fonte: tutto un complesso assai prezioso per l’esercizio del suo stabilimento balneare. Il Comune, scriveva il Commissario prefettizio nella sua relazione, si era ben guardato dal far rispettare la convenzione o di tutelare in qualsiasi altro modo i propri interessi, magari con una modifica del modestissimo canone fissato. Il sindaco Giuseppe Conti costrinse però Maria Mellino a cedere al Comune, senza alcun compenso, la costruzione abusiva realizzata sulla spiaggia. E oggi il lido appare così, come mostrato nella foto.

Truman Capote, 1966

Truman Capote, 1966

€ 54,00

TRUMAN CAPOTE, 1966 (Agenzia Farabola) Fotografia stampata dal negativo originale, in bianco e nero, su carta glicée fineart Hahnemüle Baryta Satin 300 gr. Edizione limitata e numerata con certificato di autenticità. MILANO, 24 FEBBRAIO 1966. Lo scrittore Truman Capote (Truman Streckfus Persons) Capote ha da appena pubblicato “A sangue freddo” (In cold blood), il resoconto dettagliato del quadruplice omicidio della famiglia Clutter, uscito a puntate sul New York Times l’anno passato. La casa editrice Random House e lo stesso Capote lo hanno lanciato come il primo romanzo interamente basato su fatti realmente accaduti. Il libro – che narra il massacro di una famiglia in Kansas nel 1959, l’arresto e il processo dei due assassini – si è attirato molte critiche: è stato accusato di mancanza di oggettività, inutile ed eccessiva crudezza, scarsa pietà per le vittime e di una certa comprensione, invece, nei confronti degli assassini, o almeno di uno di loro. Nella prima intervista per il lancio, Truman Capote ha raccontato a George Plimpton del New York Times di essere sempre stato convinto della coincidenza tra arte e realtà: «La decisione si basava su una teoria che mi sono tenuto in testa da quando ho iniziato a scrivere professionalmente più di vent’anni fa. Mi sembrava che il giornalismo, il reportage, potesse essere forzato fino a produrre una importante nuova forma d’arte: il romanzo di non-fiction». Prima di In cold blood, in verità, erano stati scritti molti altri libri-inchiesta basati sulla realtà, perfino romanzi, alcuni di grande successo come la serie degli anni Venti Studies in murder di Edmund Pearson, ma nessuno prima di Capote aveva teorizzato in modo così chiaro la possibilità di ricavare dal racconto giornalistico una nuova forma d’arte.

Brigitte Bardot, 1961

Brigitte Bardot, 1961

€ 54,00

BRIGITTE BARDOT, 1961 (Agenzia Farabola) Fotografia stampata dal negativo originale in bianco e nero su carta glicée fineart Hahnemüle Baryta Satin 300 gr. Edizione limitata e numerata con certificato di autenticità. SPOLETO, AGOSTO 1961. L'attrice Brigitte Bardot (Brigitte Anne Marie Bardot) a Spoleto. Massima star del cinema francese, aveva conquistato il mondo ma non con i suoi film, spesso di scarso successo commerciale. Era la sua vita turbolenta e passionale a suscitare riprovazione e ammirazione, a rendere infuocata la sua celebrità. Sposata a 18 anni con il regista Roger Vadim, proprio girando Piace a troppi si innamorò riamatissima del marito cinematografico, Jean Louis Trintignant, per poi sposare il più grande amore della sua vita, l’attore Jacques Charrier, da cui ebbe il suo solo figlio, Nicolas [...]. Vita infernale, gelosia e botte, tentativi di suicidio di tutti e due, per lei nessun desiderio di allevare quel bambino poi affidato al padre: ”Penso di non essere fatta per essere madre. Non so perché, io amo gli animali e i bambini, ma non sono abbastanza adulta per allevare un figlio. Sono io ad aver bisogno che qualcuno si prenda cura di me”. Anche con un altro attore, Sami Frey, passione e desiderio di morte, e tra lui e il terzo matrimonio con il miliardario tedesco Günther Sachs a Las Vegas nel 1966, una serie di amanti di qualche giorno o mese, playboy, arrampicatori, bei ragazzi senza futuro, nelle notti di Saint Tropez che celebrarono gli ultimi fuochi degli anni ´60. Prima di compiere 40 anni, Brigitte era di nuovo divorziata e dopo 41 film in 21 anni, si ritirò dal cinema.